
Larry Page Il fondatore di Google (insieme a Sergey Brin) si è ritrovato “vittima” di uno degli innumerevoli servizi offerti dal colosso del Web, precisamente da Google Street View, che permette di avere una panoramica a 360° gradi delle vie cittadine nei minimi dettagli grazie alla risoluzione delle immagini che danno modo di distinguere anche i volti delle persone, le targhe delle macchine, e le case.
Dopo varie discussioni sulla Rete in relazione a questo servizio e quanto esso possa invadere la privacy delle personene, la Nlpc (la National Legal and Policy Center) una associazione no profit americana che è promotrice tra le varie cose anche della tutela alla privacy, ha voluto dimostrare a Google come Google Street View, possa “intromettersi” nelle abitudini quotidiane di ogni persona, e quale soggetto migliore per colpire nel segno se non lo stesso Larry Page
La Nlpc in meno di 30 minuti attraverso un semplice computer ha creato un documento in pdf di sette pagine dove si può notare come con Google Street View, ognuno può vedere con precisione dove sorge la casa di Page, esaminare dettagliatamente la sua villa e con millimetrica precisione la distanza tra la casa e la strada, oltre le targhe delle sue macchine, analizzare il tragitto che compie il creatore di Google per recarsi nei suoi uffici.
Tutto questo se fatto per curiosità può avere (forse) una sua logica, ma tali informazioni non è possibile sapere con che scopi vengono utilizzate, trovo questo alquanto inquietante per la sicurezza che ogni cittadino dovrebbe avere garantita.
Riflettendo su questo penso che allora le misure di sicurezza che nel mondo vengono prese per servizi ad esempio di scorta ecc…ecc… sembrerebbero inutili se chiunque con un solo clik del mouse sul proprio computer riesce ad attingere a informazione così dettagliate e riservate.
Magari Google dopo che il suo Boss è stato come si suo dire messo nella “Rete” dal suo stesso prodotto, rifletterà se sia o meno il caso di installare dei “filtri” in Google Street View.
Riusciremo ad avere garantita una privacy che in questo caso si traduce anche in sicurezza?














